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욥기 7장 Giovanni Diodati Bible (1649)

Giovanni Diodati Bible (1649) · 이탈리아어 · 욥기 (Job) · 21절

  1. 1 Non ha l’uomo un termine della sua milizia in su la terra? E non sono i suoi giorni simili a quelli di un mercenario?
  2. 2 Come il servo aspira all’ombra, E il mercenario aspetta il premio della sua opera;
  3. 3 Così mi sono stati dati per eredità de’ mesi molesti; E mi sono state assegnate per parte mia notti penose.
  4. 4 Se mi son posto a giacere, dico: Quando mi leverò? Quando sarà passata la notte? E mi stanco di dimenarmi fino all’alba.
  5. 5 La mia carne è rivestita di vermini, e di gromma di terra; La mia pelle si schianta, e si disfa.
  6. 6 I miei giorni son passati via più leggermente che la spola del tessitore, E son venuti meno senza speranza.
  7. 7 Ricordati che la mia vita è un vento, Che l’occhio mio non tornerà più a vedere il bene.
  8. 8 L’occhio di chi mi vede non mi riguarderà più; Se tu rivolgi gli occhi verso me, io non sarò più.
  9. 9 Come la nuvola si dilegua, e se ne va via; Così chi scende nel sepolcro non ne salirà più fuori.
  10. 10 Egli non ritornerà più a casa sua, E il luogo suo non lo riconoscerà più.
  11. 11 Io altresì non ratterrò la mia bocca; Io parlerò nell’angoscia del mio spirito, Io mi lamenterò nell’amaritudine dell’anima mia.
  12. 12 Sono io un mare, o una balena, Che tu mi ponga guardia attorno?
  13. 13 Quando io dico: La mia lettiera mi darà alleggiamento, Il mio letto solleverà parte del mio lamento;
  14. 14 Allora tu mi sgomenti con sogni, E mi spaventi con visioni.
  15. 15 Talchè io nell’animo sceglierei innanzi di essere strangolato, E innanzi vorrei la morte che le mie ossa.
  16. 16 Io son tutto strutto; io non viverò in perpetuo; Cessati da me; conciossiachè i miei giorni non sieno altro che vanità.
  17. 17 Che cosa è l’uomo, che tu ne faccia sì grande stima, Che tu ponga mente ad esso?
  18. 18 E che tu lo visiti ogni mattina, E ad ogni momento l’esamini?
  19. 19 Fino a quando non ti rivolgerai indietro da me, E non mi darai alcuna posa, Tanto che io possa inghiottir la mia saliva?
  20. 20 Io ho peccato; che opererò inverso te, o Guardiano degli uomini? Perchè mi hai posto per tuo bersaglio, E perchè sono io grave a me stesso?
  21. 21 E perchè non perdoni il mio misfatto, E non rimuovi la mia iniquità? Conciossiachè di presente giacerò nella polvere; E, se poi tu mi ricerchi, io non sarò più.

Giovanni Diodati Bible (1649) — getbible.net(CrossWire SWORD 모듈)에서 가져옴 · 라이선스: 공개 도메인 (Public Domain) · 출처 ↗