예레미야애가 3장 Giovanni Diodati Bible (1649)
Giovanni Diodati Bible (1649) · 이탈리아어 · 예레미야애가 (Lamentations) · 66절
- 1 IO son l’uomo che ha veduta afflizione, Per la verga dell’indegnazion del Signore.
- 2 Egli mi ha condotto, e fatto camminar nelle tenebre, E non nella luce.
- 3 Certo, egli mi ritorna addosso, E rivolge la sua mano contro a me tuttodì.
- 4 Egli ha fatta invecchiar la mia carne, e la mia pelle; Egli mi ha fiaccate le ossa.
- 5 Egli ha fatti degli edificii contro a me, E mi ha intorniato di tosco e di affanno.
- 6 Egli mi ha fatto dimorare in luoghi tenebrosi, A guisa di quelli che son morti già da lungo tempo.
- 7 Egli mi ha assiepato d’ogn’intorno, sì che non posso uscire; Egli ha aggravati i miei ceppi.
- 8 Eziandio quando grido e sclamo, Egli chiude il passo alla mia orazione,
- 9 Egli ha chiuse le mie vie di pietre conce a scarpello, Ha rinvolti i miei sentieri.
- 10 Egli mi è stato un orso all’agguato, Un leone ne’ suoi nascondimenti.
- 11 Egli ha traviate le mie vie, Mi ha tagliato a pezzi, mi ha renduto desolato.
- 12 Egli ha teso l’arco suo, E mi ha posto come un bersaglio incontro alle saette.
- 13 Egli mi ha fitti nelle reni Gli strali del suo turcasso.
- 14 Io sono in derisione a tutti i popoli, E son la lor canzone tuttodì.
- 15 Egli mi ha saziato di amaritudini, Mi ha inebbriato di assenzio.
- 16 Egli mi ha stritolati i denti con della ghiaia, Mi ha voltolato nella cenere.
- 17 E tu hai allontanata l’anima mia dalla pace, Ed io ho dimenticato il bene.
- 18 E ho detto: Il Signore ha fatta perire la mia forza, E la mia speranza.
- 19 Ricordati della mia afflizione, E del mio esilio; del tosco e dell’assenzio.
- 20 L’anima mia se ne ricorda del continuo, E se ne abbatte in me.
- 21 Questo mi torna alla mente, Perciò spererò ancora.
- 22 Se non siamo stati del tutto consumati, È per le benignità del Signore; Perciocchè le sue misericordi non son venute meno;
- 23 Si rinnovano ogni mattina; La tua lealtà è grande.
- 24 Il Signore è la mia parte, ha detto l’anima mia; Perciò spererò in lui.
- 25 Il Signore è buono a quelli che l’aspettano, All’anima che lo ricerca.
- 26 Buona cosa è di aspettare in silenzio La salute del Signore.
- 27 Buona cosa è all’uomo di portare il giogo Nella sua giovanezza.
- 28 Sieda egli pur solitario, ed in silenzio, Se Dio gliel’ha imposto!
- 29 Metta pur la sua bocca nella polvere! Forse, ci sarà ancora speranza;
- 30 Porga pur la guancia a chi lo percuote; Si sazi pur di vituperio!
- 31 Poichè il Signore non rigetta in perpetuo;
- 32 Anzi, se affligge, ha altresì compassione, Secondo la moltitudine delle sue benignità.
- 33 Perciocchè s’egli affligge, E addolora i figliuoli degli uomini, Non lo fa volentieri.
- 34 Mentre altri trita sotto i suoi piedi Tutti i prigioni della terra;
- 35 Mentre altri pervertisce la ragion dell’uomo, Nel cospetto dell’Altissimo;
- 36 Mentre altri fa torto all’uomo nella sua lite; Il Signore nol vede egli?
- 37 Chi è colui che abbia detta qualche cosa, e quella sia avvenuta, Che il Signore non l’abbia comandata?
- 38 Non procedono i mali ed i beni Dalla bocca dell’Altissimo?
- 39 Perchè si rammarica l’uomo vivente? Perchè si rammarica l’uomo della pena del suo peccato?
- 40 Esaminiamo le nostre vie, E ricerchiamole e convertiamoci al Signore.
- 41 Alziamo i nostri cuori, e le palme delle mani, A Dio ne’ cieli, dicendo:
- 42 Noi abbiam misfatto, e siamo stati ribelli; E tu non hai perdonato.
- 43 Tu ci hai coperti d’ira, e ci hai perseguitati; Tu hai ucciso e non hai risparmiato.
- 44 Tu hai distesa una nuvola intorno a te, Acciocchè l’orazione non passasse.
- 45 Tu ci hai fatti essere spazzature, Ed abbominio, per mezzo i popoli.
- 46 Tutti i nostri nemici hanno aperta la bocca contro a noi.
- 47 Noi siamo incorsi in ispavento, ed in fossa; In desolazione, ed in fiaccamento.
- 48 L’occhio mio cola in rivi d’acque, Per lo fiaccamento della figliuola del mio popolo.
- 49 L’occhio mio stilla, senza posa, E non ha alcuna requie;
- 50 Finchè il Signore non riguarda, E non vede dal cielo.
- 51 L’occhio mio affanna l’anima mia, Per tutte le figliuole della mia città.
- 52 Quelli che senza cagione, mi son nemici, Mi han cacciato del continuo, come un uccelletto;
- 53 Hanno troncata la vita mia, e l’hanno messa nella fossa; Ed hanno gettate delle pietre sopra me.
- 54 Le acque mi hanno inondato fin sopra il capo; Io ho detto: Io son riciso.
- 55 Io ho invocato il tuo Nome, o Signore, Dalla fossa de’ luoghi bassissimi.
- 56 Tu hai udita la mia voce; Non nascondere il tuo orecchio al mio sospiro, ed al mio grido.
- 57 Tu ti sei accostato al giorno che io ti ho invocato; Tu hai detto: Non temere.
- 58 O Signore, tu hai dibattute le querele dell’anima mia; Tu hai riscossa la vita mia.
- 59 O Signore, tu vedi il torto che mi è fatto; Giudica la mia causa.
- 60 Tu vedi tutte le lor vendette, Tutti i lor pensieri contro a me.
- 61 Tu odi, Signore, i loro obbrobri, Tutte le lor macchinazioni contro a me;
- 62 Le parole di quelli che mi si levano incontro, Ed i ragionamenti che tengono contro a me tuttodì.
- 63 Riguarda, quando si seggono, e quando si levano; Io sono la lor canzone.
- 64 O Signore, rendi loro la retribuzione, Secondo le opere delle lor mani.
- 65 Da’ loro ingombramento di cuore, La tua maledizione.
- 66 Perseguili in ira, E disperdili di sotto al cielo del Signore.
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