에베소서 5장 Giovanni Diodati Bible (1649)
Giovanni Diodati Bible (1649) · 이탈리아어 · 에베소서 (Ephesians) · 33절
- 1 Siate adunque imitatori di Dio, come figliuoli diletti.
- 2 E camminate in carità, siccome ancora Cristo ci ha amati, e ha dato sè stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio, in odor soave.
- 3 E come si conviene a santi, fornicazione, e niuna immondizia, ed avarizia, non sia pur nominata fra voi;
- 4 nè disonestà, nè stolto parlare, o buffoneria, le quali cose non si convengono; ma più tosto, ringraziamento.
- 5 Poichè voi sapete questo: che niun fornicatore, nè immondo, nè avaro, il quale è idolatra, ha eredità nel regno di Cristo, e di Dio.
- 6 Niuno vi seduca con vani ragionamenti; perciocchè per queste cose vien l’ira di Dio, sopra i figliuoli della disubbidienza.
- 7 Non siate adunque loro compagni.
- 8 Perciocchè già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate come figliuoli di luce
- 9 poichè il frutto dello Spirito è in ogni bontà, e giustizia, e verità,
- 10 provando ciò che è accettevole al Signore.
- 11 E non partecipate le opere infruttuose delle tenebre, anzi più tosto ancora riprendetele.
- 12 Perciocchè egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da coloro in occulto.
- 13 Ma tutte le cose, che sono condannate sono manifestate dalla luce; perciocchè tutto ciò che è manifestato è luce.
- 14 Perciò dice: Risvegliati, tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo ti risplenderà.
- 15 Riguardate adunque come voi camminate con diligente circospezione; non come stolti, ma come savi;
- 16 ricomperando il tempo, perciocchè i giorni sono malvagi.
- 17 Perciocchè, non siate disavveduti, ma intendenti qual sia la volontà del Signore.
- 18 E non v’inebbriate di vino, nel quale vi è dissoluzione; ma siate ripieni dello Spirito;
- 19 parlando a voi stessi con salmi, ed inni, e canzoni spirituali, cantando, e salmeggiando col cuor vostro al Signore.
- 20 Rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo.
- 21 Sottoponendovi gli uni agli altri nel timor di Cristo.
- 22 MOGLI, siate soggette a’ vostri mariti, come al Signore.
- 23 Poichè il marito è capo della donna, siccome ancora Cristo è capo della Chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo.
- 24 Ma altresì, come la Chiesa è soggetta a Cristo, così le mogli debbono esser soggette a’ lor mariti in ogni cosa.
- 25 Mariti, amate le vostre mogli, siccome ancora Cristo ha amata la Chiesa, e ha dato sè stesso per lei;
- 26 acciocchè, avendola purgata col lavacro dell’acqua, la santificasse per la parola;
- 27 per farla comparire davanti a sè, gloriosa, non avendo macchia, nè crespa, nè cosa alcuna tale; ma santa ed irreprensibile.
- 28 Così debbono i mariti amare le loro mogli, come i lor propri corpi: chi ama la sua moglie ama sè stesso.
- 29 Perciocchè niuno giammai ebbe in odio la sua carne, anzi la nudrisce, e la cura teneramente, siccome ancora il Signore la Chiesa.
- 30 Poichè noi siamo membra del suo corpo, della sua carne, e delle sue ossa.
- 31 Perciò, l’uomo lascerà suo padre, e sua madre, e si congiungerà con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.
- 32 Questo mistero è grande; or io dico, a riguardo di Cristo, e della Chiesa.
- 33 Ma ciascun di voi così ami la sua moglie, come sè stesso; ed altresì la moglie riverisca il marito.
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