갈라디아서 4장 Giovanni Diodati Bible (1649)
Giovanni Diodati Bible (1649) · 이탈리아어 · 갈라디아서 (Galatians) · 31절
- 1 ORA, io dico che in tutto il tempo che l’erede è fanciullo, non è punto differente dal servo, benchè egli sia signore di tutto.
- 2 Anzi egli è sotto tutori e curatori, fino al tempo ordinato innanzi dal padre.
- 3 Così ancora noi, mentre eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo.
- 4 Ma, quando è venuto il compimento del tempo, Iddio ha mandato il suo Figliuolo, fatto di donna, sottoposto alla legge;
- 5 affinchè riscattasse coloro ch’eran sotto la legge, acciocchè noi ricevessimo l’adottazione.
- 6 Ora, perciocchè voi siete figliuoli, Iddio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo ne’ cuori vostri, che grida: Abba, Padre.
- 7 Talchè tu non sei più servo, ma figliuolo; e se tu sei figliuolo, sei ancora erede di Dio, per Cristo.
- 8 Ma allora voi, non conoscendo Iddio, servivate a coloro che di natura non sono dii.
- 9 Ed ora, avendo conosciuto Iddio; anzi più tosto essendo stati conosciuti da Dio, come vi rivolgete di nuovo a’ deboli e poveri elementi, a’ quali, tornando addietro, volete di nuovo servire?
- 10 Voi osservate giorni, e mesi, e stagioni, ed anni.
- 11 Io temo di voi, ch’io non abbia faticato invano inverso voi.
- 12 Siate come sono io, perciocchè io ancora son come voi; fratelli, io ve ne prego, voi non mi avete fatto alcun torto.
- 13 Ora, voi sapete come per l’addietro io vi evangelizzai con infermità della carne.
- 14 E voi non isprezzaste, nè schifaste la mia prova, che era nella mia carne; anzi mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso.
- 15 Che cosa adunque vi faceva così predicar beati? poichè io vi rendo testimonianza che se fosse stato possibile, voi vi sareste cavati gli occhi, e me li avreste dati.
- 16 Son io dunque divenuto vostro nemico, proponendovi la verità?
- 17 Coloro sono zelanti per voi, non onestamente; anzi vi vogliono distaccare da noi, acciocchè siate zelanti per loro.
- 18 Or egli è bene d’esser sempre zelanti in bene, e non solo quando io son presente fra voi.
- 19 Deh! figlioletti miei, i quali io partorisco di nuovo, finchè Cristo sia formato in voi!
- 20 Or io desidererei ora esser presente fra voi, e mutar la mia voce, perciocchè io son perplesso di voi.
- 21 DITEMI, voi che volete essere sotto la legge, non udite voi la legge?
- 22 Poichè egli è scritto, che Abrahamo ebbe due figliuoli: uno della serva, e uno della franca.
- 23 Or quel che era della serva fu generato secondo la carne; ma quel che era della franca fu generato per la promessa.
- 24 Le quali cose hanno un senso allegorico; poichè quelle due donne sono i due patti: l’uno dal monte Sina, che genera a servitù, il quale è Agar.
- 25 Perciocchè Agar è Sina, monte in Arabia; e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente; ed è serva, co’ suoi figliuoli.
- 26 Ma la Gerusalemme di sopra è franca; la quale è madre di tutti noi.
- 27 Poichè egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi; prorompi, e grida, tu che non sentivi doglie di parto; perciocchè più saranno i figliuoli della lasciata, che di colei che avea il marito.
- 28 Or noi, fratelli, nella maniera d’Isacco, siamo figliuoli della promessa.
- 29 Ma come allora quel che era generato secondo la carne, perseguiva quel che era generato secondo lo spirito, così ancora avviene al presente.
- 30 Ma, che dice la scrittura? Caccia fuori la serva, e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca.
- 31 Così adunque, fratelli, noi non siamo figliuoli della serva, ma della franca.
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